Presentazione del libro: “La decrescita, i giovani e l’utopia: comprendere il disagio per riappropriarsi del nostro futuro”

Jean-Louis Aillon, giovane medico e vice-presidente del Movimento per la Decrescita Felice, presenta il suo primo saggio: “La decrescita, i giovani e l’utopia: comprendere il disagio per riappropriarsi del nostro futuro”, edito da “Edizioni per la Decrescita Felice”. 

L’incontro si terrà mercoledì 12 Febbraio 2014 alla libreria/caffé Luna’s Torta (via Belfiore 50 – Torino) alle ore 21.15.

Maurizio Pallante, il fondatore e principale teorico della Decrescita Felice in Italia, lo ha definito: “un’opera prima in cui la decrescita è analizzata dal punto di vista del tutto inusuale e, pertanto, molto fecondo di suggestioni e contributi inediti, di un giovane medico di ventinove anni, che si sta specializzando in psicoterapia e ha deciso di mettere le sue competenze professionali a servizio di un ideale e non di una carriera.”

“Essere giovani, oggi, è un’impresa colossale. A sedici anni ci si ritrova soli a fare i conti con il senso della propria esistenza e con un mondo che cade a pezzi, in uno scenario in cui il futuro da “terra promessa” si è trasformato in minaccia. Sradicati dal proprio passato, senza la possibilità di proiettarsi in un qualche futuro, senza guide, è quasi impossibile trovare la propria strada e non si può che brancolare nel buio in un eterno presente, facili prede del mercato e dei suoi miraggi.
È possibile uscire da questo vicolo cieco? Un sentiero percorribile vi sarebbe ed è quello tracciato dalla decrescita. I giovani sono, però, sordi ai nostri richiami. I pensatori della decrescita si sono, infatti, focalizzati per lo più sull’analisi della realtà degli adulti e, sebbene le cause dei problemi siano simili, il mondo dei giovani risulta, però, essere completamente diverso. Diverso è, quindi, il percorso da delineare. Questo è ciò che tenta di fare Jean-Louis Aillon in questo saggio, attraverso un’attenta analisi psico-sociale e culturale del disagio, cercando di scandagliare l’universo giovanile attraverso la lente della decrescita, alla ricerca di nuovi possibili orizzonti. Se abbiamo gli strumenti e il coraggio per guardare in faccia la realtà, questa si trasforma. La “nostra” crisi diventa, allora, un’opportunità per comprendere noi stessi e il mondo che abbiamo di fronte. Riprendiamo, quindi, in mano le redini del nostro futuro, ritorniamo protagonisti e… l’utopia può diventare realtà.”

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