Ricordo di Nanni Salio

Pochi giorni fa è mancato a Torino Nanni Salio, un grande e schivo personaggio che ha segnato in qualche modo la città.

Noi del Movimento per la Decrescita lo conoscevamo e lo apprezzavamo e lo avevamo invitato , poco più di un mese fa, in piazza Castello , alla giornata della Marcia per i cambiamenti climatici , che Mdf sostiene con passione.

Nanni Salio era un fisico , un ricercatore universitario , ma era soprattutto una figura storica del pacifismo e della non violenza , ma anche della tutela dell’ambiente. Da giovane era stato processato per aver istigato alla non violenza ed aveva contribuito alla legge sul riconoscimento dell’obiezione di coscienza. Poi aveva creato e curato con profonda passione e dedizione il Centro Sereno Regis, un centro unico in Italia di documentazione sulle tematiche della non violenza e dell’ambiente, aperto a tutti. Aveva messo a disposizione di tutti, e soprattutto dei giovani, un immenso patrimonio di documenti spesso altrimenti introvabili , ma aveva anche permesso che le sale del Centro fossero aperte a tutti coloro che dibattevano o si impegnavano nelle grandi battaglie sociali e ambientali. Penso ad esempio all’ospitalità al Comitato contro la costruzione del grattacielo San Paolo. Il bollettino settimanale del Centro Sereno Regis è una raccolta ragionata di articoli fondamentali in tema di pace e ambiente .

Ma Nanni era anche, e forse soprattutto, un grande animatore ed organizzatore: di marce, di campi estivi , di manifestazioni. Due anni fa aveva promosso in piazza Castello il digiuno a staffetta, durato più di un mese, in una tenda, per spingere le autorità ad ascoltare il Movimento No Tav.

Nanni Salio sapeva bene e non perdeva occasione di spiegare a chiunque, con profonda umiltà, che  la non violenza è un tratto imprescindibile di qualsiasi battaglia di civiltà , tanto più di quelle a favore dell’ambiente.

Come Decrescita ci siamo tante volte appoggiati a lui ed al Centro Sereno Regis e le nostre strade si sono spesso incrociate. Anche se non ha mai aderito ad Mdf era davvero un decrescente nell’intimo: niente cellulare e sempre in bici . Forse non ha mai posseduto un’auto.

Era un bell’esempio di semplicità volontaria e di coerenza profonda. Il suo impegno infaticabile mancherà anche a noi di Mdf.